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mercoledì 2 maggio 2012

Quando è troppo

Sembra che l'abbia fatto apposta a rimettersi a far freddo proprio ora che hanno spento i termosifoni!

E a me piace pensare che l'abbia fatto apposta per davvero. Così, per dispetto. Ma forse è solo una cosa mia che sono un po' ipersensibile a 'ste meravigliose frasi qua.

Ad ogni modo sì: mi arrendo, avete vinto, maledetti pendolari della metro!

Ecco, sì, lo sto per dire. Ora vado eh. Un bel respiro e via: come un cerotto. Sì sì, ora mi sfogo pure io. Basta sfottere l'amabile massaia che dopo averti fissata con odio perché lasciandole il posto hai forse osato insinuare dentro di te che fosse irrimediabilmente vecchia (mentre invece il tuo piccolo e inutile cervello aveva formulato l'ipotesi che potesse semplicemente farle piacere sedersi e posare le immense borse della spesa che trasporta, o da cui è trasportata, difficile dirlo) snocciola insperate perle di banalità sul tram. È il momento. Ora lo scrivo qui, nero su bianco. Non ce la faccio più a tenermelo dentro. È ora, dannazione. Tanto mi sa che un po' si era capito ultimamente. (Forse una luce diversa negli occhi, un mezzo sorriso un po' più accondiscendente che sarcastico all'ennesima frase fatta.) Inutile continuare a nascondersi. In fondo che ci sarà di male? È solo una frase. Che mi costa? Io la scrivo, poi vediamo che effetto fa. E poi ormai lo pensano veramente tutti. Ma tutti tutti, eh? Pure in ufficio: oggi l'ho sentito da una collega. E se l'ha detto lei che è a tempo indeterminato, non vedo perché io no.

Insomma basta! Vado! Ecco.. Vado..

No, scusate, ma no. Niente. Non posso. Anzi, colpa vostra, che avete provato a distrarmi! Ma non ci riuscirete mai! 
Non vi dirò mai che di 'sta stramaledetta pioggia non se ne può veramente più, ma dove diavolo è finita la primavera, quella come me la ricordavo io, quella di quando ero piccola, quella che a Maggio ero già al mare con i nonni e faceva fottutamente caldo, quella che ti accorgi che si va verso il bello, che Maggio sarà pure primavera ma dai, non raccontiamoci balle, Maggio è già estate.

No. Mi spiace deludervi, ma non lo dirò.

P.S. (per addetti ai lavori): L'anticiclone è mio e me lo gestisco io!

giovedì 15 marzo 2012

Oltre il velo

Questa mattina apro gli occhi e c'è una luce diversa nella stanza. Contorni più netti, colori più vivi. Poche sfumature, contrasti nuovi. Alcuni istanti e già saluto con gioia le ultime ombre, in rapida fuga dal primo sole che le insegue. Una luce brillante, allegra come la nuova stagione ormai alle porte. Penso: che bello! È la primavera che finalmente spinge via il freddo, il buio, il grigio. È una luce frizzante quella di un sole già tiepido pochi minuti dopo la venuta dell'alba. Da solo ti ben dispone alla giornata che inizia. Voglio guardarlo in faccia questo sole nuovo, diverso! Voglio ringraziarlo. Voglio mostrargli la mia riconoscenza per queste nuove tinte che dona oggi ai muri conosciuti. E allora ecco, ancora un istante e mi volterò a guardarlo. Un'ultima occhiata alla magia della stanza che vive oggi di una nuova e sorprendente vita. Mi volto, una mano protegge gli occhi che con reverenza raggiungono la finestra. Merda! Si è scollata la zanzariera.