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venerdì 6 aprile 2012

Cielo pasquale

Le previsioni del tempo tendono a diventare sempre più precise col passare tempo. 
(Da cui proprio per questo prendono il nome.)

Eccoci finalmente, come promesso, a parlare di 'ste benedette previsioni per Pasqua.
I modelli e l'aperitivo forse un po' fuori orario mostrano quanto segue.

La giornata trascorrerà all'insegna della variabilità spazio temporale per i capricorno: un momento sei morto e sepolto in una grotta, il momento dopo te ne vai in giro a far prendere un colpo agli amici più cari.

Nubi alte in transito durante la mattinata per le vezzose leoncine; residue velature in tulle nel pomeriggio per la terza decade: sarete delle spose bellissime, oppure dei più che gradevoli cadaveri.

Solito cielo sereno per la vergine e tanta, tanta noia.

Pressione in deciso aumento per i nati bilancia: imparate una volta per tutte a non farvi mettere i piedi in testa!

Cancro e scorpione: segni d'acqua. Si troveranno bene.

Tasso di umidità in drastico calo invece per gli acquario: si consiglia un intervento ricostruttivo con abbondante silicone.

Non sono da escludersi rovesci improvvisi nelle ore più calde per gemelli, pesci e per i pesci gemelli (vale la data di acquisto).
(E comunque, bambini, non è vero che da lì si arriva felici al mare: i poveri corpi esanimi in transito saranno straziati e di loro non resterà neppure il ricordo. Ma prendetevela con i vostri genitori che hanno voluto imboccare la Torino-Savona.)

Residui rovesci notturni potrebbero verificarsi per i sagittario a causa del protrarsi di uno stato di eccessiva ebbrezza e/o recente abbandono del pannolone.

Si sconsiglia il mare per i nati tra marzo e aprile. Ritrovata una testa di ariete sulla spiaggia. Salute: così così. (autocit.)

Toro: il tempo (l'altro) vi ha senza dubbio resi molto duri. Tuttavia non dovete crucciarvi, gli amici saranno sempre lì ad accogliervi: al limite sarete un ottimo trito per gli hamburger di Pasquetta.

Pioggia per i segni d'acqua, vento per i segni d'aria, estrema cautela alle grigliate per i segni di fuoco. Segni di terra: calma piatta, ma attenti alle scosse.

Ma è anche abbastanza scontato che Dio non sopporti la Pasqua. Dopo 33 anni di estenuante mantenimento pensava di essersi liberato di quell'ingrato di un hippie e questo che fa? Si presenta alla sua destra morto da tre giorni e per giunta preceduto da quel terribile odore di ἰχθύς.

E poi Lui voleva l'uovo, non la dannata colomba.

lunedì 2 aprile 2012

Ma a Pasqua

(Lunedì 26 Marzo, al bar)
Ma a Pasqua che tempo fa?
A Pasqua mancano due settimane!
Devo organizzarmi.
Ma è impossibile dirlo ora, è troppo presto!
Ti chiamo nel pomeriggio?
Va bene.

 



Ormai lo so.
Si comincia grossomodo intorno alla prima decade di marzo. Da lì in avanti chiunque mi si avvicini sorridente chiedendomi se "ci sono novità per Pasqua" non lo sta facendo per invitarmi ad un pranzo con gli amici.
Chi mi conosce e sa dove lavoro, in questo periodo comincia compulsivamente a cercarmi. A corteggiarmi. Ad interrogarmi.
Che tempo farà? Sarà caldo? Tirerà vento? E l'umidità? Uscirà il 73? (Questo non me lo chiedono, ma l'attendibilità della mia risposta alle domande precedenti sarebbe comunque paragonabile a questa)
Vogliono l'anteprima, e guai a fingersi sorpresi! A quanto pare un mese (meglio sei settimane per stare tranquilli) è l'anticipo minimo indispensabile per sapere se il dilemma pasquale quest'anno sarà decidere come vestirsi per il picnic (sole) o come abbinare in salotto tendine e centrotavola (pioggia e/o entomofobia, anch'essa dipendente dal meteo in base ad un complicato algoritmo che collega formiche, umidità, panini con la maionese).

Forse a voi sembra sensato pensare che con l'avvicinarsi del giorno della resurrezione la magia nell'aria debba essere sufficiente a creare quel piccolo varco temporale sufficiente al meteorologo per dare una breve sbirciatina un po' più in là. Bene, benissimo, sbagliate.
Non so se sia perché in sala meteo i rosari normalmente non si sprecano (se non quando cade la rete e non si riescono a spedire i bollettini), ma l'aiuto divino alla previsione del tempo allo stato attuale non è statisticamente rilevante.

Ancora. Il fatto che in un istante qualunque dell'anno nessuno si azzardi a spingersi oltre il terzo, massimo quarto giorno di previsione dello stato dell'atmosfera, per voi  non ha nessun peso quando si avvicina la Pasqua.
La Pasqua infatti (e per estensione Pasquetta) non è un giorno come gli altri. È il giorno in cui Nostro Signore, dando finalmente fondo a tutti i suoi poteri, sconfigge la morte abbandonando il sepolcro la mattina della Domenica un attimo prima dell'arrivo dei Testimoni di Geova.
In questo giorno speciale sarebbe dunque normale aspettarsi da quei lazzaroni (tanto per restare in tema) dei modelli un piccolo sforzo in più per mostrare la luce (o, più spesso, l'ombra) al povero piccolo albergatore frustrato. Ma niente, quegli ingrati tirano dritto e fanno orecchie da mercante.

Perdonate lo sfogo.
Con questo vi saluto e, fatevene tutti una ragione, non dirò nulla fino a venerdì.


P.S.(1):Tanto a Pasqua piove, sempre*. 
*Questa dichiarazione compare a puro titolo dimostrativo. Ché poi forse fa pure bello per Pasquetta, ma ora è un po' presto per dirlo. No, non richiedetemelo domani mattina.

P.S.(2): Detto ciò, se Dio avesse avallato la tradizione del picnic di Pasquetta non sarebbe risorto in primavera, ma attorno al 20 di Luglio.