martedì 12 giugno 2012

Storm trackers

Esiste una procedura. Una procedura molto complessa.
Questa procedura molto complessa si basa su informazioni provenienti da radar meteo, database continuamente aggiornati, calcolatori potenti e sempre attivi.
La procedura molto complessa che si basa su informazioni provenienti da radar meteo, database continuamente aggiornati, calcolatori potenti e sempre attivi permette di identificare con buona approssimazione le singole celle temporalesche e seguirle nel loro cammino.
Scopo principe della procedura molto complessa che si basa su informazioni provenienti da radar meteo, database continuamente aggiornati, calcolatori potenti e sempre attivi e che permette di identificare con buona approssimazione le singole celle temporalesche e seguirle nel loro cammino è tentare di prevedere dove, con che velocità e per quanto tempo il temporale individuato si muoverà all'interno di un dato dominio.
Purtroppo lo scopo principe della procedura molto complessa che si basa su informazioni provenienti da radar meteo, database continuamente aggiornati, calcolatori potenti e sempre attivi e che permette di identificare con buona approssimazione le singole celle temporalesche e seguirle nel loro cammino, cioè tentare di prevedere dove, con che velocità e per quanto tempo il temporale individuato si muoverà all'interno di un dato dominio, è talvolta disatteso in quanto capita che celle vicine e perlopiù simili l'una all'altra siano tra loro confuse intralciando il buon esito dell'inseguimento.


Ecco.
Poi apro facebook e leggo:
  • Amico1 (scritto pochi secondi fa): "Merda, il temporale! E ora come ci torno a casa che sono in bici?"
  • Amico2 (scritto 2 minuti fa): "Qui vien giù il Diluvio Universale!"
  • Amico dell'Amico2 (scritto 1 minuto fa):"Pure da te? Qui è passato 10 minuti fa!"
  • Amico3 (scritto 5 minuti fa): "Ma che è? Pure da noi sono arrivati i monsoni??"
  • Amico4...

Fanculo il radar! Piazziamo un GPS a facebook e siamo a posto.

(Tra l'altro sono quasi certa che su facebook un GPS ci sia già. Ora mi ruberà l'idea e diventerà ancora più ricco, maledetto Zuckerberg.)



EDIT: Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso da questo post. So bene quanto lavoro ci sia dietro all'elaborazione dei dati radar (in qualche modo ci lavoro anch'io da più di un anno ormai!). Il post intende invece enfatizzare la tendenza ormai estremamente comune a semplificare e banalizzare ogni cosa, compreso il difficile lavoro di queste persone. 
È chiaro che non sono riuscita nel mio intento, cercherò di fare meglio in futuro!
Scusate ancora.
Naima. 

7 commenti:

  1. Sono molto, molto d'accordo, tanto io non ci sono....

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    1. E comunque mi piace come tu riesca a variare su un tema solo. Non ci riuscirei mai.

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    2. In realtà sono già stufa, ma devo resistere!! :D
      (O forse mi stai velatamente facendo capire che sto diventando noiosa?)

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    3. No, no ti sto dicendo che non lo sei, nel modo più difficile. Almeno per me.

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  2. Facebook mi meraviglia sempre per l'onda sinusoide dell'effetto farfalla che ci fanno sopra le notizie, dai terremoti ai temporali al vaso che cade in testa alla casalinga di Voghera. Tu stai lì bel bella a fissare con occhi vitrei il nulla dello schermo quando ti scorre davanti sulla home uno status di un contatto di Canicattì che dice che uno stormo di falchi pellegrini affetti da dissenteria ha scacazzato sopra casa sua, e tempo dieci minuti l'evento comparirà gonfiandosi ad ola sulle bacheche dei nisseni e poi dei catanesi e poi dei calabri e via via lungo tutta la penisola, inflazionandosi di nuovi ed insoliti dettagli e punti di vista, e di link improbabili di giornalettismo, della satiradimamma, di Ilikesnoopy e di un'altra cinquantina di pagine fan dedicate ai temi più disparati. Tempo un'ora, garantito, spegni il pc in preda ai conati di vomito. (Tutto questo cambierà, ovviamente, quando Dan si deciderà a farsi un account...)

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